RASSEGNA STAMPA MUSICALE



CS | La Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano approva il Piano pluriennale di consolidamento e sviluppo
MILANO, 28 ottobre 2026 – Con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano ha approvato il Piano di riequilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Un passaggio di fondamentale importanza nella storia della Fondazione, reso possibile grazie al pieno sostegno di Regione Lombardia e del Comune di Milano. Il Piano, in continuità con il processo di risanamento avviato negli ultimi anni, indica il percorso per il conseguimento del pareggio di bilancio e la copertura delle perdite pregresse, creando al contempo le condizioni per una stabilità economica e patrimoniale duratura. Accanto agli obiettivi di riequilibrio economico-finanziario, il Piano delinea una strategia di sviluppo sostenibile che, a partire dai risultati conseguiti nell'ultimo triennio, punta a sostenere e rafforzare il percorso di crescita artistica della Fondazione, valorizzando ulteriormente la qualità della programmazione, la capacità progettuale e il ruolo culturale dell'Orchestra. Una prospettiva che lega il consolidamento economico all'eccellenza artistica, con l'obiettivo di ampliare il coinvolgimento del pubblico, rafforzare il rapporto con sostenitori e partner e accrescere il contributo della Fondazione alla vita culturale della città e del territorio. La Fondazione desidera esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Milano e a Regione Lombardia per la costante collaborazione e il convinto sostegno assicurati nel corso dell'intero percorso. Un particolare riconoscimento va ai Vicepresidenti delegati, Sergio Di Nola e Alberto Marenghi, per il contributo profuso nel raggiungimento di questo risultato. Un ringraziamento speciale è inoltre rivolto a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della Fondazione che, con professionalità, dedizione e grande senso di responsabilità, hanno garantito la continuità dell'istituzione senza mai far venire meno gli elevatissimi standard artistici che ne contraddistinguono l'attività. L'approvazione del Piano segna anche un momento di rinnovamento nella governance della Fondazione. Con l'approvazione del Piano si conclude il mandato della Presidente Ambra Redaelli, che lascia la guida della Fondazione dopo aver accompagnato l'Ente in un percorso di risanamento e consolidamento culminato nel raggiungimento degli obiettivi oggi formalmente approvati dal Consiglio di Amministrazione. "I risultati ottenuti oggi assicurano la continuità aziendale e pongono solide basi per un'ulteriore crescita artistica, che vede l'Orchestra esprimere una straordinaria maturità e qualità grazie alla sapiente guida del Maestro Emmanuel Tjeknavorian", ha dichiarato la Presidente uscente Ambra Redaelli. A decorrere dalla medesima data, la guida della Fondazione è assunta, nel rispetto delle procedure statutarie, dal Dott. Roberto Mazzotta, già Vicepresidente Vicario, al quale il Consiglio di Amministrazione ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento per aver accettato di assumere l'incarico in un momento tanto importante quanto delicato per la vita della Fondazione, mettendo a disposizione esperienza e spirito di servizio. Si tratta di un incarico di passaggio, che si concluderà con l'approvazione del nuovo Statuto e l'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, con il compito di guidare la Fondazione in questa fase di transizione verso la nuova Governance, che rafforzerà ulteriormente la sostenibilità e l'efficacia attuativa del Piano. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre affidato al Dott. Gianluca Manzo, Direttore Risorse Umane e Organizzazione, anche l’incarico di Direttore Generale della Fondazione. Una scelta volta a garantire, con il contributo del Comitato di Direzione, il pieno presidio di questa delicata fase di transizione, l’attuazione del Piano e l’esecuzione delle linee programmatiche e di sviluppo in esso contenute. Al nuovo Presidente e al Direttore Generale la Fondazione rivolge i migliori auguri di buon lavoro, nella convinzione che il percorso intrapreso consentirà di consolidare ulteriormente il ruolo dell'Orchestra Sinfonica di Milano quale protagonista della vita culturale della città e del Paese.