RASSEGNA STAMPA MUSICALE



Isole. Si chiude a Siena l'edizione record del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026
ISOLE Si chiude a Siena l'edizione record del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026. Un'edizione senza precedenti, record di pubblico e oltre 800 artisti presenti, interpreti di rilievo e giovani talenti impegnati nell'alta formazione Oltre 140 concerti ed eventi a Siena e in tutta la Toscana, 8 produzioni d'opera e teatro musicale, 8 concerti sinfonici, recital solistici e da camera, performance elettroniche e multimediali, incontri, proiezioni, una mostra fotografica: con il Festival "Isole", l'Accademia Musicale Chigiana riafferma il suo ruolo preminente sulla scena musicale mondiale e la centralità della Città di Siena sulla mappa dei festival internazionali Record di pubblico per il "Concerto per l'Italia" in Piazza del Campo, con oltre 5.200 spettatori e ascolti record su RAI3. 

Numerosi sold out in tutte le sedi del Festival Significativo l'impegno per il sociale, con il Requiem per Giulia di Andrea Mannucci, in memoria di tutte le donne vittime di violenza, commissione e produzione dell'Accademia Chigiana Confermato il primato della formula del Festival, che unisce alta formazione, grande spettacolo, innovazione artistica e una forte connessione con il territorio in un modello sostenibile che promuove l'eccellenza giovanile, guardando al futuro della filiera musicale Grande successo del "Focus Hans Werner Henze", con l'esecuzione di 42 composizioni: il più grande omaggio di sempre, con ampia e calorosa partecipazione del pubblico Risultati eccellenti per la Summer Academy: oltre 400 gli allievi, da oltre 50 nazioni, dei 32 corsi e 6 laboratori, con 7 formazioni in residenza. Record di borse di studio assegnate Siena, 1 settembre 2026 - Giunge al suo approdo finale la lunga navigazione del 12° Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, tra le “Isole” della musica e dei suoni, del passato e del nostro tempo. E, come accade al ritorno dei grandi viaggi, ciascuno porta con sé un patrimonio prezioso di scoperte, idee ed emozioni: la ricchezza di una lunga e straordinaria esperienza musicale vissuta a ogni livello. Dal 7 luglio al 1° settembre, un arcipelago di oltre 140 concerti ed eventi, esteso tra i luoghi più suggestivi di Siena, delle terre senesi e di tutta la Toscana, si è fatto teatro di un Festival di straordinario respiro internazionale e partecipazione, che non solo ha consolidato il successo delle precedenti edizioni, ma ha rafforzato ulteriormente il ruolo di protagonista assoluto della manifestazione e della città di Siena tra i più grandi, vivaci e innovativi centri di produzione musicale a livello mondiale. Un'intensa programmazione di altissimo livello artistico ha coinvolto oltre 800 interpreti - musicisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo, affiancati dai 400 giovani talenti impegnati nei 32 corsi di alto perfezionamento della 95ª edizione della Chigiana Summer Academy, provenienti da oltre 50 nazioni. Molti di loro sono stati protagonisti dei concerti del Festival, portando sul palcoscenico i risultati di un percorso formativo d'eccellenza condotto fianco a fianco con grandi maestri. «In dodici anni - dichiara il Direttore artistico Nicola Sani - abbiamo dato vita al primo vero "Academy Festival" italiano capace di competere, su scala internazionale, con le grandi summer academy di alto perfezionamento che nel mondo hanno dato origine a festival legati alle loro attività formative: da Aspen a Tanglewood, da Ravinia a Verbier e Lucerna, solo per citare i principali. Sono queste le realtà con cui ci confrontiamo. Parliamo di centri dai budget incomparabilmente superiori ai nostri; eppure, per qualità del corpo docente, la Chigiana non teme il confronto - e spesso lo supera. Basti pensare al corso di direzione d'orchestra affidato a Daniele Gatti e Luciano Acocella, con un'intera orchestra a pieno organico in residenza a disposizione degli allievi; alla ricchezza di corsi d'avanguardia come quello di Live Electronics; o a un progetto unico nel suo genere come il Chigiana-Mozarteum Baroque Program. È questo che ci permette di realizzare, grazie anche a partnership in Italia e all'estero, produzioni esclusive del più alto standing artistico. Con il "Concerto per l'Italia", grazie alla collaborazione con RAI Cultura e RAI Radio3, abbiamo dato alla musica classica un nuovo, grande evento mediatico, in una cornice spettacolare, portando a tutti gli appassionati - nel nostro Paese e nel mondo - il messaggio di una grande accademia italiana che contribuisce in modo determinante al progresso della musica a livello internazionale. Abbiamo così restituito a una delle più importanti istituzioni musicali del nostro Paese e alla città di Siena, una leadership internazionale nel campo dell'alto perfezionamento musicale. Ma il senso più profondo di tutto questo è anche un altro: valorizzare il talento e la creatività dei giovani significa contribuire a determinare il futuro di una filiera, quella concertistica e più in generale musicale, che si costruisce e si alimenta soltanto perseguendo l'eccellenza. Vogliamo abituare le nuove generazioni a considerare la musica come un unico grande percorso, che unisce epoche e generi diversi, e a vivere il proprio impegno musicale come un fatto etico e sociale: un impegno al servizio degli altri, di una società più civile e più giusta, e della diffusione della musica e della cultura a ogni livello». Tra gli appuntamenti più rilevanti della programmazione spicca il “Concerto per l'Italia”, il grande evento open-air in Piazza del Campo, giunto alla sua sesta edizione e realizzato in collaborazione con il Comune di Siena e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena: uno degli appuntamenti-simbolo del Festival, capace di trasformare la piazza più bella del mondo in una straordinaria sala da concerto a cielo aperto. Lo scorso 18 luglio, davanti a oltre 5.200 spettatori - un dato che supera ogni record nella storia dell'evento - Daniel Harding ha guidato l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in una serata indimenticabile, che ha visto per la prima volta al suo fianco Stefano Bollani, ospite per la prima volta anche dell'Accademia Chigiana. Un incontro musicale di rara intensità: Bollani ha regalato al pubblico una sensazionale interpretazione della Rhapsody in Blue di George Gershwin, mentre Harding ha firmato una lettura spettacolare dei Quadri di un'esposizione di Mussorgsky nell'orchestrazione di Ravel, in un crescendo di colori orchestrali che ha entusiasmato la piazza. Il concerto ha confermato anche quest'anno la sua rilevanza internazionale grazie alla partnership con RAI Cultura, che ne ha prodotto le riprese televisive trasmesse in prima visione su RAI3 - dove ha ottenuto ottimi risultati di ascolto - seguite dalle repliche su Rai5 e sulla piattaforma RAIPlay. A questo si è aggiunta la diretta su RAI Radio3, che ha coinvolto un vasto pubblico di appassionati. Una produzione televisiva di altissima qualità, che ha saputo restituire il suono e l'atmosfera unici della serata, dando vita a uno dei più belli e suggestivi concerti dal vivo all'aperto mai realizzati per la televisione. La collaborazione con RAI e RAI Cultura conferma il prestigio e l'elevato livello qualitativo raggiunti dal Festival senese, ma costituisce soprattutto uno strumento fondamentale per amplificare la visibilità del Festival e dell'Accademia, portando la bellezza di Siena e l'eccellenza della sua tradizione musicale nelle case degli italiani e presso il pubblico internazionale. Il giorno successivo, Piazza del Campo ha ospitato per la prima volta nella storia dell'Accademia anche il concerto del Corso di alto perfezionamento in Direzione d'orchestra tenuto da Daniele Gatti e Luciano Acocella: un evento che ha portato gli allievi direttori a esibirsi nella cornice più prestigiosa della città, sul podio dell'Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti, l'orchestra in residenza del corso. Momento clou della serata, la straordinaria prova della giovanissima violoncellista Charlotte Melkonian - appena dodicenne - interprete magistrale del Concerto per violoncello n. 1 in la minore op. 33 di Camille Saint-Saëns, che ha conquistato il pubblico gremito della piazza. Il ricchissimo cartellone dell'edizione 2026 ha fatto segnare in numerose occasioni il tutto esaurito: oltre che per i concerti in Piazza del Campo, il pubblico delle grandi occasioni ha gremito a Siena, in particolare, la vanvitelliana Chiesa di Sant'Agostino e Palazzo Chigi Saracini in più occasioni, nonché il Teatro dei Rozzi e le numerose sedi del Festival fuori Siena (quest'anno oltre 30). Tra i momenti più intensi e spettacolari, il concerto inaugurale del Festival, tenutosi il 7 luglio nella Chiesa di Sant'Agostino, che ha proposto una straordinaria, storica esecuzione del Requiem di Hans Werner Henze, con l'Orchestra della Toscana e il Chigiana Percussion Ensemble diretti da Kai Röhrig, solisti Jeroen Berwaerts alla tromba ed Emanuele Arciuli al pianoforte. L'Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti è stata protagonista di un'altra serata indimenticabile: lo straordinario concerto sinfonico del 30 luglio nella suggestiva Abbazia di San Galgano, a Chiusdino - altro sold out tra le sedi fuori Siena - diretto da Luciano Acocella, con musiche di Mendelssohn, Weber, Schumann e Brahms, in una cornice di assoluto fascino che ha regalato al pubblico emozioni indimenticabili. Tra i vertici della programmazione, nel segno dell'ormai storica collaborazione con l'Universität Mozarteum Salzburg, la straordinaria, intensa e appassionante esecuzione della Messa in si minore BWV 232 di J.S. Bach, affidata al Coro della Cattedrale di Siena "Guido Chigi Saracini" diretto da Lorenzo Donati e alla Barockorchester der Universität Mozarteum Salzburg sotto la direzione di Alfredo Bernardini, e i concerti delle "all-star" del barocco, che hanno visto protagonisti artisti del calibro di Sara Mingardo (contralto), Lisandro Abadie (basso-baritono), Marcello Gatti (traversiere), Alfredo Bernardini (oboe), Elisa Citterio (violino barocco), Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Marco Testori (violoncello barocco) e Florian Birsak (clavicembalo), docenti del Dipartimento di Musica Antica dell'Università Mozarteum di Salisburgo e dei corsi di alto perfezionamento di musica barocca della Summer Academy Chigiana, insieme ai loro allievi. Un ulteriore risultato tra i più rilevanti di questa edizione è stata la produzione di 8 nuove opere, che consolidano il ruolo della Chigiana come centro creativo d'eccellenza per il teatro musicale contemporaneo e come laboratorio di alta formazione per le giovani generazioni di interpreti. Cuore di questo percorso è la fucina del Chigiana OperaLab, che ha presentato una nuova, imponente produzione scenica del Don Giovanni di Mozart, affidata alla regia di Henning Brockhaus e realizzata in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, con la direzione del giovane Niccolò Suppa - nel recente passato allievo del Corso di Direzione d'orchestra diretto da Daniele Gatti e Luciano Acocella. Numerosi e calorosissimi anche i successi dei concerti fuori Siena, capaci di portare la grande musica nei luoghi più suggestivi delle terre senesi e della Toscana: dal concerto pianistico di Lilya Zilberstein e Anton Gerzenberg nel Chiostro di Torri, a Sovicille (16 luglio), al recital di Giuseppe Ettorre, Ettore Pagano e Pierluigi Di Tella in Piazza delle Carceri a Murlo (5 agosto); dalla seconda parte dell'integrale delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven, con David Geringas e Ian Fountain nella Chiesa di Sant'Agostino a San Gimignano (30 luglio), fino a The Isle of Manhattan, in prima assoluta, di David Krakauer e Kathleen Tagg nel Giardino Nilde Iotti a San Quirico d'Orcia (9 agosto). L'edizione 2026 del Chigiana International Festival & Summer Academy ha riaffermato il proprio ruolo di punto di riferimento internazionale per la programmazione musicale d'eccellenza anche attraverso il tradizionale focus monografico, dedicato ogni anno a uno dei grandi protagonisti della musica del nostro tempo. In occasione del centenario della nascita di Hans Werner Henze (1926-2012), la 12ª edizione del Festival ha presentato un imponente ciclo di 42 composizioni tra le più rappresentative del grande Maestro tedesco, di casa in Italia, offrendo al pubblico un'occasione tanto rara quanto sentita e calorosamente partecipata di approfondimento e di ascolto dell'opera di uno degli autori più liberi e visionari del XX secolo. Progetto straordinario, unico in Europa per vastità e profondità - come confermato anche dalla collaborazione con la Fondazione Hans Werner Henze - il Focus ha riaffermato ancora una volta la vocazione della Chigiana a coniugare rigore artistico, visione culturale e respiro internazionale, in un dialogo costante con la grande musica europea del nostro tempo. Per questi suoi tratti distintivi, il progetto ha ricevuto il prestigioso patrocinio dell'Ambasciata di Germania in Italia e del Goethe-Institut, oltre alla collaborazione del Deutsches Historisches Institut di Roma e dell'Accademia Tedesca Villa Massimo di Roma. Il Focus si è avvalso anche della significativa collaborazione con il Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano - il festival fondato dallo stesso Henze nel 1976 - con cui l'Accademia ha realizzato alcuni suoi capolavori assoluti, come la Cantata della fiaba estrema, Le miracle de la rose e Amicizia!, e ha commissionato tre nuove creazioni ad altrettanti compositori tedeschi legati all'eredità del Maestro: Stefan Hakenberg, Jan Müller-Wieland e Moritz Eggert. Il tratto più distintivo del Focus è stato il modo in cui l'intera comunità chigiana ne ha fatto proprio il tema: le composizioni di Henze sono state interpretate dai grandi maestri docenti dei corsi di alto perfezionamento - i medesimi artisti di fama internazionale protagonisti del Festival - affiancati dai loro allievi e dai talenti chigiani, così che l'opera del compositore è entrata a pieno titolo nel percorso formativo di tutti i corsi, dalla musica da camera alla direzione d'orchestra, dalla composizione al live electronics. Un'immersione totale, in cui studio e interpretazione si sono fusi in un unico grande progetto artistico e didattico. Accanto al Requiem inaugurale - nove concerti spirituali per pianoforte, tromba concertante e grande orchestra da camera - il Focus ha attraversato alcuni dei vertici della produzione di Henze, restituendone la straordinaria varietà di organici e di linguaggi: dalle grandi pagine vocali su testi di sommi scrittori - Being Beauteous da Arthur Rimbaud, per soprano di coloratura, arpa e quattro violoncelli; la i da Elsa Morante, per soprano, coro da camera e tredici strumenti; Canzoni da un'isola da Ingeborg Bachmann - ai capolavori cameristici - il Trio, i Quartetti n. 3 e n. 5 "in memoriam Benjamin Britten", la Royal Winter Music per chitarra ispirata a Shakespeare, Le miracle de la rose da Jean Genet per clarinetto e tredici strumenti - alle grandi architetture strumentali come Compases para preguntas ensimismadas, per viola sola e ventidue strumenti - affidato alla giovane violista chigiana Ayaka Taniguchi, seconda classificata al Concours de Genève 2025, perfezionatasi con Tabea Zimmermann all'Accademia Chigiana, nella stessa serata in cui Sarah Strohm, prima classificata al medesimo concorso e anch'essa allieva di Tabea Zimmermann alla Chigiana, ha interpretato The Viola in My Life di Morton Feldman - e il Minotauros Blues per sei percussionisti, fino ai lavori con l'elettronica come Tristan, per pianoforte, interpretato da Erik Bertsch e alle intense pagine per strumento solo, da An Brenton per viola, interpretato da Sào Soulez-Larivière al celebre San Biagio 9 agosto ore 12.07 per contrabbasso, interpretato da Giuseppe Ettorre. Tra i momenti più attesi, la presenza di due interpreti d'eccezione: Ian Bostridge e Julius Drake hanno eseguito i Sechs Gesänge aus dem Arabischen, il ciclo liederistico che Henze scrisse appositamente per loro - un evento sensazionale, che ha riportato in scena i dedicatari originali di queste pagine intense e raffinate, in un programma che accostava Henze a Schubert e Mahler. Momento di analoga intensità è stata la sensazionale esecuzione dei Wesendonck-Lieder di Richard Wagner, nella trascrizione per orchestra realizzata da Henze, affidata al Corso di Direzione d'orchestra di Daniele Gatti e Luciano Acocella, con l'Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti e la splendida interpretazione del mezzosoprano Laura Polverelli - a sua volta perfezionatasi all'Accademia Chigiana: un esempio perfetto di come il tema del Focus abbia unito la grande tradizione, l'alta formazione e i giovani talenti in un unico gesto artistico. Il Focus ha inoltre offerto al pubblico un importante momento di approfondimento: l'incontro pubblico "Hans Werner Henze 100", che ha riunito alcuni tra i più autorevoli studiosi e testimoni della vicenda del compositore - Gastón Fournier-Facio, Michael Kerstan (già stretto collaboratore di Henze e oggi Presidente della Fondazione Hans Werner Henze), Vera Grund, Sandro Cappelletto, Susanna Pasticci e Karsten Witt - in un dialogo condotto da Stefano Jacoviello, con la proiezione del documentario Hans Werner Henze tra Italia, Germania e Inghilterra di Gastón Fournier-Facio e Anton Giulio Onofri. A completare il Focus, tre ulteriori film-documentari dedicati al Maestro, tutti presentati alla presenza degli autori: Hans Werner Henze. La Musica, l'Amicizia, il Gioco di Nina di Majo, Inside El Cimarrón. In fuga per la libertà di Francesco Leprino e Hans Werner Henze. Composer, Communist, Dandy di Holger Preusse e Philipp Quiring. Ma il successo del Festival è, prima di tutto, opera corale delle centinaia di eccezionali personalità musicali che lo popolano: le grandi figure della scena concertistica internazionale - autentici membri del "Pantheon chigiano" - che a Siena hanno dato vita a progetti esclusivi, frutto di collaborazioni uniche, spesso nate proprio all'interno della comunità dell'Accademia. Tra i tanti protagonisti acclamati quest'anno, il violoncellista David Geringas, che con Ian Fountain al pianoforte ha celebrato il proprio ottantesimo compleanno con l'integrale delle Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven, illuminata dalle rifrazioni contemporanee di Serenata ed Epitaph di Henze; il clarinettista Alessandro Carbonare in quintetto con il Quartetto Adorno, in un dialogo tra Brahms e Henze; lo stellare Doppio Gran Trio con Ilya Gringolts al violino e Jean-Guihen Queyras al violoncello, affiancati da Benedetta Bucci nel Trio di Henze e da Ettore Causa nel Gran Trio di Mozart; il duo di Clive Greensmith al violoncello e Fabio Bidini al pianoforte; l'organista Thierry Escaich, che ha risvegliato i timbri unici del secolare organo di Palazzo Chigi Saracini; il pianista Erik Bertsch e il chitarrista Giovanni Puddu. Straordinario anche il quintetto che ha interpretato il leggendario Piano and String Quartet di Morton Feldman, con Ilya Gringolts e Anahit Kurtikyan ai violini, Sào Soulez-Larivière alla viola, Jean-Guihen Queyras al violoncello e Anton Gerzenberg al pianoforte; e l'ensemble di grandi solisti composto da Patrick Gallois al flauto, Christian Schmitt all'oboe, Davide Carbonare al fagotto, Gabriele Falcioni al corno e Lilya Zilberstein al pianoforte, in un percorso novecentesco tra Henze, Evangelisti, Feldman e Messiaen. Nell'ambito dell'omaggio a Henze, in coproduzione con il Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano, la serata Amicizia! ha riunito Ettore Biagi al clarinetto, Hansjörg Profanter al trombone, Enrico Bronzi al violoncello, Simone Beneventi alle percussioni e Mariangela Vacatello al pianoforte, con la presentazione delle tre nuove creazioni commissionate a Stefan Hakenberg (Drei fabulierte Freundschaften), Jan Müller-Wieland (Ciao) e Moritz Eggert (Marino), amici e allievi di Henze. Da ricordare inoltre il concerto diretto da Antonio Caggiano, dedicato al Minotauros Blues e alle Canzoni da un'isola di Henze, accostati a Jag die Hunde zurück! di Philipp Maintz, e il suggestivo percorso che ha unito la violinista Giulia Rimonda, l'organista Cesare Mancini e il Coro della Cattedrale di Siena diretto da Lorenzo Donati. A comporre il ricco mosaico di interpreti e maestri dell'edizione 2026 hanno contribuito, tra gli altri, Sonig Tchakerian, Salvatore Accardo, Daniele Gatti - alla guida, con Luciano Acocella, del Corso di alto perfezionamento in Direzione d'orchestra - Philippe Manoury, Juliana Snapper, David Linx, Alvise Vidolin, David Krakauer, Enrico Bronzi, Ettore Pagano, Sarah Strohm, Ivo Nilsson, Marja Ahti, Kathleen Tagg, Gareth Davis, Giuseppe Ettorre, Patrick Gallois, Christian Schmitt, Eliot Fisk, Clara Meloni, Ciro Longobardi, il Quartetto Sincronie e il Quartetto Rilke, insieme a moltissimi altri. Grande rilievo hanno avuto anche le orchestre e le grandi formazioni: accanto all'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e all'Orchestra della Toscana, l'Orchestra della Fondazione Luciano Pavarotti, la Barockorchester der Universität Mozarteum Salzburg, l'Ensemble Bella Musica del Mozarteum di Salisburgo, il Coro della Cattedrale di Siena "Guido Chigi Saracini" e il Chigiana Chamber Ensemble. Il Festival si è inoltre avvalso della partecipazione di sette formazioni in residenza dell'Accademia: l'Orchestra Sinfonica della Fondazione "Luciano Pavarotti" di Modena, il Coro della Cattedrale di Siena "Guido Chigi Saracini", l'MDI Ensemble, il Chigiana Percussion Ensemble, il Chigiana Keyboard Ensemble, l'Ensemble Tabula Rasa diretto da Stefano Battaglia e il CLEE - Chigiana Live Electronics Ensemble, coordinato da Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, che riunisce i più promettenti talenti della musica elettroacustica. Tra i momenti più intensi e identitari dell'edizione 2026 figurano le numerose nuove creazioni commissionate e prodotte quest'anno dall'Accademia Chigiana: di altissimo valore etico, civile e sociale è stata la prima esecuzione assoluta del Requiem per Giulia di Andrea Mannucci, sottotitolato contra violentiam in feminas e dedicato alla memoria di tutte le donne vittime di violenza, diretto da Lorenzo Donati: un'opera che affronta il tema della violenza contro le donne trasformandolo in un'esperienza musicale di profonda intensità emotiva, frutto di un imponente sforzo produttivo. Sul versante della ricerca e delle nuove tecnologie del suono si è collocato D'altro canto 2 di Nicola Bernardini, mentre tra le voci più autorevoli della scena internazionale è giunta a Siena la straordinaria creazione di Philippe Manoury Tell me all. Tell me now, per soprano e live electronics, su testo di James Joyce, interpretata dal soprano Juliana Snapper con il live electronics di Miller Puckette e del CLEE - Chigiana Live Electronics Ensemble: un lavoro commissionato con il sostegno della Ernst von Siemens Musikstiftung e in collaborazione con Radio France. A queste si sono affiancate le nuove creazioni commissionate dall'Accademia ad Alessandro Melchiorre, Thomas Desi, Fabrizio De Rossi Re e Marco Quagliarini, a conferma di un impegno produttivo che fa del Festival uno dei principali laboratori europei per la musica del nostro tempo. Nuova creazione, come di consueto, anche per l’appuntamento Chigiana meets SienaJazz: il progetto intitolato No voice is an island che quest’anno ha celebrato per la decima volta l’incontro fra le due istituzioni è stato condotto dal cantante e compositore David Linx con una formazione da camera composta da giovani talenti di Siena Jazz University, un percussionista del Chigiana Percussion Ensemble e il Chigiana Vocal Ensemble, costola del Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” dedicata ad operazioni cross-over. La straordinaria presenza di critici, studiosi e giornalisti specializzati, italiani e stranieri, ha testimoniato un interesse crescente nei confronti della proposta artistica del Festival, che si è distinta anche per l'altissimo numero di prime esecuzioni: oltre 40 le nuove partiture presentate, di cui 13 in prima esecuzione assoluta, molte delle quali commissionate direttamente dall'Accademia Chigiana, a cui si aggiungono tutte le nuove creazioni presentate nei concerti dei tre corsi di composizione di Salvatore Sciarrino, di Live Electronics e di Composizione per strumenti antichi. Un segnale forte della vocazione del Festival alla promozione della creazione musicale contemporanea, sostenuta anche da importanti collaborazioni istituzionali e artistiche. “Isole” si è anche confermato un festival capace di tessere un legame profondo e autentico con il territorio, non solo all'interno delle mura di Siena, ma anche nelle suggestive località delle terre senesi e della Toscana. Ricchissima la programmazione "Off the Wall" (fuori dalle mura di Siena, con 30 sedi che hanno proiettato il Festival nelle terre di Siena e in tutta la Toscana), che ha portato la musica in luoghi di grande bellezza paesaggistica e culturale, intrecciandosi con eventi prestigiosi e valorizzando le peculiarità locali. Il tema del Festival è stato indagato suscitando altri sensi ed esperienze dell’arte attraverso la mostra Isolari del fotografo Daniele Vita con i testi e la cura di Stefano Jacoviello. Il percorso espositivo è stato allestito negli spazi del ChigianArtCafé, Palazzo Chigi Saracini, con una appendice nei Magazzini della Corticella del Complesso Museale Santa Maria della Scala. In Isolari il racconto fotografico della Sicilia condotto con lo stile di una documentazione etnografica emotivamente partecipata è stato messo a confronto con la descrizione geografica immaginaria nelle forme suggestive di un isolario arabo medioevale. La narrazione raffigurava le immagini fotografiche, ordinando la visione in un itinerario sentimentale e intimo, un periplo intorno alle isole interiori di ciascun visitatore. Il catalogo è stato pubblicato da Sillabe, Livorno. Particolare successo ha accompagnato il ciclo Chigiana Chianti Classico Experience, entusiasmante progetto realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico, che ha visto protagonisti gli allievi dei corsi chigiani esibirsi nei luoghi simbolo della produzione vinicola del Chianti Classico. Un'iniziativa che ha raccolto consensi straordinari, rafforzando ulteriormente il legame con il territorio e valorizzando le eccellenze enogastronomiche locali, a testimonianza della solida e proficua relazione che il Festival ha saputo costruire con l'imprenditoria e le comunità locali. «La grande attenzione alla promozione dei giovani talenti musicali, elemento fondante e distintivo dell'identità chigiana, si è manifestata anche quest'anno in modo tangibile e rafforzato, non solo attraverso la ricca offerta formativa della 95ª Chigiana Summer Academy, ma soprattutto nel numero straordinario di borse di studio e premi conferiti ai giovani talenti – sottolinea il Direttore amministrativo dell'Accademia Chigiana, Angelo Armiento. – Nel 2026 sono state ben 80 contro le 66 del 2025 le borse di studio e i premi erogati, un dato in costante crescita che testimonia l'impegno concreto dell'Accademia nel sostenere il percorso formativo e professionale dei migliori allievi, ricordando che sono pervenute richieste di partecipazione da 55 paesi del mondo». Anche nel 2026 sono state confermate le borse di studio destinate agli studenti più meritevoli del Mezzogiorno d'Italia, grazie al generoso contributo di Mediocredito Centrale e BdM Banca: un segnale importante per la promozione dell'equità territoriale e dell'accesso all'eccellenza formativa. Così come le due borse di studio messe a disposizione dal Soroptimist International Club di Siena e congiuntamente da diversi Club nazionali dedicate all'avvio alla carriera delle migliori allieve, con l'obiettivo di rafforzarne la presenza e il riconoscimento nel panorama concertistico internazionale. Un impegno concreto per la parità di genere anche nel mondo della musica. Novità assoluta dell'edizione 2026 è stato il progetto Resonancias IILA-Chigiana: un programma di 6 borse di studio realizzato in collaborazione con l'IILA - Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, che ha aperto le porte dell'Accademia a giovani talenti provenienti dall'America Latina. Un passo ulteriore nella costruzione di un'istituzione internazionale e interculturale. A queste si sono aggiunte le nuove borse di studio messe a disposizione dei giovani talenti chigiani da Fattoria del Casato e Rotary Club Siena Montaperti. Accanto a queste nuove azioni, si confermano anche i premi storici che da anni affiancano il percorso accademico degli studenti: le borse offerte da Banca Monte dei Paschi di Siena, Rotary Club Siena, Rotary Club Siena Est, Lehman Smith Design Foundation, Inner Wheel Siena, Inner Wheel Siena Fonte Gaia, il Fondo Emma Contestabile, la borsa di studio intitolata a Giovanna Maniezzo e quelle offerte dalla Società Esecutori Pie Disposizioni. Un network articolato e virtuoso di sostegno, che rinnova con forza la missione della Chigiana: formare, promuovere e sostenere i talenti musicali del futuro, in un'ottica di inclusione, equità e parità di opportunità. Oltre agli ottimi dati di ascolto RAI e al plauso della critica di settore, il Festival si conferma di grande attrazione anche per il pubblico dei social media. Tutti a tripla cifra gli incrementi delle visualizzazioni, della copertura e delle interazioni con i contenuti, con uno straordinario +740% sui click sui link di Instagram con 1,3 milioni di visualizzazioni complessive. Significativo è il consolidamento della fascia di pubblico fra i 25 e i 34 anni che totalizza metà degli utenti di Instagram, con una prevalenza di donne, mentre la comunità di Facebook resta assestata sui 26.000 follower. I risultati sono il frutto dell’integrazione efficace fra il settore della comunicazione e la squadra di produzione di contenuti media, che garantisce un livello qualitativo e tecnico in linea con i broadcast internazionali. RINGRAZIAMENTI Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2026 è realizzato con il cruciale sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e il contributo determinante del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Siena e il supporto di Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino. Il Festival con il suo focus sulla figura di Hans Werner Henze, nell’anno del 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e del Goethe Institut. Si ringraziano per il sostegno: Banca Monte dei Paschi di Siena, Mediocredito Centrale e Banca BdM, Chianti Banca, Assoservizi - Confindustria Toscana Sud, ANCE Siena, Banfi srl, GSK, Enegan, Terrecablate Reti e Servizi, Unicoop Firenze, Centro Studi Pluriversum, Citis Arcobaleno Srl, Consorzio Vino Chianti Classico, Lehman Smith Design Foundation, Rotary Club Siena, Rotary Club Siena Est e Rotary Club Siena Montaperti, Soroptimist International (Club di Siena e Unione Italiana), Lions Club di Siena, Lions Club Siena Torre di Mezzo, Società Esecutori Pie Disposizioni, Inner Wheel Siena e Inner Wheel Siena Fonte Gaia, Fattoria del Casato, Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, Guild Living - Specht Group Italia, Bar Il Palio. Per specifici progetti si ringraziano le seguenti istituzioni: Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia, Goethe Institut, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra della Toscana, Universität Mozarteum di Salisburgo, Ernst von Siemens Musikstiftung, IILA - Organizzazione internazionale italo-latina americana, Deutsche Historische Institut in Rom, Ambasciata di Francia in Italia, Institut Français, Fondazione Nuovi Mecenati, Fondazione Franco – Italiana per la creazione contemporanea, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, Associazione “Siena Jazz - Accademia Nazionale del Jazz”, Conservatorio di Siena “Rinaldo Franci”, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto "A. Belli", MPS Tenimenti, Fondazione “Isabella Scelsi”, Accademia di Belle Arti di Brera, Verona Accademia per l’Opera Italiana Musiktheatertage Wien, Compagnia Corps Rompu, SOW, Compagnia del Ss. Sacramento e del Beato Antonio Patrizi di Monticiano, Le Dimore del Quartetto, Incontri in Terra di Siena, Festival Quartetto d’archi di Loro Ciuffenna, Murlo Music Festival, Festival Orizzonti Verticali, Festival Paesaggi Musicali Toscani, Festival delle Viole di Gerfalco, Radioarte.it e Inner Room Siena, SaMPL (Conservatorio “C. Pollini” di Padova) con il Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova, Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”, Arnia 33 – La Rocca delle Arti, Università di Siena e Università per Stranieri di Siena, Villa Volte Alte già Chigi Farnese, Diocesi di Grosseto, Palazzo Ricci, Europäische Akademie der Künste Montepulciano, Cacciaconti Music Festival, Radioarte, inner room of visual art, CIDIM, AIAM; e i seguenti comuni del territorio: Comuni di Castelnuovo Berardenga, Castel del Piano, Chiusdino, Monticiano, Pienza, Piancastagnaio, Poggibonsi, Rapolano Terme, Sangimignano, San Quirico d’Orcia, Sinalunga, Sovicille. Esprimiamo, infine, la nostra gratitudine nei confronti dei membri dell’Albo d’onore e di tutti i sostenitori del Programma “In Vertice” per il prezioso sostegno riservato all’Accademia. Media partner del Chigiana International Festival 2025 sono RAI Cultura, RAI 3, RAI 5, RAI Radio3, Rai Radio Classica, Radio Vaticana, La Nazione QN, Canale3, RadioSienaTV, SienaNews, ilcittadinoonline.it.