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Giovedì 25 giugno 2026, ore 18.00 - I Bassifondi Ensemble
- Gabriele Miracle percussioni, colascione, sistro; Simone Vallerotonda liuto e chitarra barocca. Appuntamento organizzato con l'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia e in collaborazione con Palazzo di Wilanów e CIDIM Il progetto Suono Italiano gode del contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo.
Programma: "…E simili persone col tamburello o con lo colascione" Canti, danze e racconti di strade e balconi
Hieronimus Kapsberger (1589-1651) Libro IV d’intavolatura di chitarone, Roma 1640 Toccata VI, Gagliarda X
Alessandro Piccinini (1566-1638) Intavolatura di liuto, Bologna 1639 Sarabanda alla francese
Giuseppe Biffi (?1606) Ms. biblioteca S. Pietro a Majella di Napoli Colascione
Santiago de Murcia (1673-1739) Codex Saldivar, ? 1730 Cumbées, Zarambeques, Los Impossibles
Gaspar Sanz (1640-1710) Istruccion de musica, Madrid 1674 Preludio con muchas falsas, Jacaras
Giovanni Paolo Foscarini (? – 1649) Li cinque libri della chitarra alla spagnuola, Roma 1645 Tasteggiata, Corrente
Stefano Calvi (?-XVII sec.) Intavolatura di chitarra e chitarriglia, Bologna 1646 Bertazzina
Giulio Cesare Barbetta (1540-1603) Intavolatura de liuto Venezia 1595 Moresca
Fabrizio Dentice (1539-1581) m.s. Barberino Sfessagna
Hieronimus Kapsberger (1580-1651) Libro IV d'intavolatura di chitarone, Roma 1640 Mattacino
Ferdinando Valdambrini (?-1647) Libro primo d’intavolatura di chitarra, Roma 1640 Mamma lo scorpiò, Passacaglia
Giovanni Battista Ariosti (1668- 1733) Modo facile di suonare il sistro, Bologna 1636 Forlana, Aria di Mantova, Girometta, Paissana
Biografia: Da
un’idea di Simone Vallerotonda, nasce l’ensemble “I Bassifondi” che
propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto, arciliuto, tiorba e
chitarra barocca, con l’accompagnamento del “basso continuo”. Tutti i
più importanti liutisti e chitarristi dell’epoca, suonavano la loro
musica “condividendola” con altri strumenti. L’esigenza di creare un
comune linguaggio esecutivo e improvvisativo, spinge I Bassifondi a
proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico, ma non
meno importanti, restituendoli nella loro autenticità. Una profonda
ricerca delle fonti musicali, corde in budello, manuali di diminuzioni,
consapevole di non raggiungere mai la Verità, spinge l’ensemble a
riproporre l’antica prassi esecutiva, senza paura né soggezioni a
visioni romantiche.
Il loro primo album “Alfabeto falso” (Arcana/Outhere Music, 2017) ha
scosso gli ascoltatori, con un repertorio per chitarra barocca ricco di
stravaganze armoniche, l’alfabeto falso appunto, paragonabile al jazz
moderno. Con “Roma 600” (Arcana/Outhere Music, 2019), I Bassifondi
esplorano gli aspetti popolari presenti nella musica romana, come
specchio di quella colta.
Invitati nei più importanti Festival di musica antica ed Istituzioni in
Europa, USA, Sud America, Australia, Sud Africa, alla maniera dei
liutisti e chitarristi dell’epoca, I Bassifondi viaggiano insieme
attraverso il mondo, cercando sempre di godere serenamente la loro
musica e la loro vita.
Accanto ai festival specializzati, I Bassifondi suonano anche in clubs,
pubs, condividendo la musica barocca in luoghi “non ufficiali” con gente
comune… ma questa è un’altra storia!
In continua evoluzione e studio, l’ensemble I Bassifondi amplia il suo
repertorio e dalla compagine originaria di trio, si propone in veste
orchestrale per riportare in luce opere e oratori legati alle figure dei
liutisti del passato.
Con il nuovo album “La Guitarre Royalle” (Arcana/Outhere Music, 2024), I
Bassifondi esplorano la musica a due chitarre e non solo, del più
importante chitarrista italiano del Seicento: Francesco Corbetta.
L’ensemble è sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica
ETS.
Nato a Roma nel 1983, Simone Vallerotonda
ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato
dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente
saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al
Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo
dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e
Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche
Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand.
Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor
Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e
la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli
Enciclopedisti.
Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al
Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del
concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica
da camera.
Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia,
Sud America, Sud Africa, Cina, e in tutta Europa, tra cui: Carnegie Hall
di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad a Città del
Messico, Teatro Municipal di Santiago del Chile, Singapore Lyric Opera,
Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Theater an der Wien,
Theatre des Champs Élysées di Parigi, Casa da Musica di Oporto, Liszt
Academy di Budapest, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, Teatro
alla Scala di Milano.
Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI,
ABC, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Polskie Radio,
Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve,
Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle
Records (2013, album solistico Dans la nuit), Arcana /Outhere Music
(2016, album solistico L’ultimo romano – 2022, album solistico
Méditation).
Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari
ensembles tra cui: Modo Antiquo, Rinaldo Alessandrini & Concerto
Italiano, Imaginarium Ensemble, Cantar Lontano, Accademia Nazionale di
Santa Cecilia, Ottavio Dantone & Accademia Bizantina.
A 38 anni vince la nomina di ruolo come docente di Liuto al
Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.
Aperto alla sperimentazione e alle contaminazioni, ha suonato con
Vinicio Capossela… ma questa è un’altra bella storia!
È fondatore de “I Bassifondi“, suo ensemble con cui propone il
repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso
continuo.
È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia come
solista che con il suo ensemble.
Gabriele Miracle Diplomato
in strumenti a percussione al Conservatorio di Perugia con il massimo
dei voti, già durante gli studi decide di dedicarsi alla musica antica.
Nel corso degli anni ha collaborato con alcuni dei più importanti
solisti ed ensemble specializzati in esecuzioni storicamente informate
tra cui: Ensemble Micrologus, Cappella Neapolitana di Toni Florio, Pino
de Vittorio, Private Musicke, Magdalena Kozena, La Pifarescha, I
Barocchisti
di Diego Fasolis, Cecilia Bartoli, I Bassifondi, Concerto Scirocco, La
Cetra Barockorchestra, Orchestra del Teatro alla Scala.
Ha registrato per Decca, Arcana, Opus 111, Deutsche Grammophon.
Dal 2007 collabora con il coreografo Sidi Larbi Cherkaoui nella
realizzazione degli spettacoli “Myth” (2007), “Babel” (2010) vincitore
dell’Olivier Award come miglior coreografia dell’anno, “Play” (2010) in
collaborazione con la danzatrice indiana Shantala Shivalingappa, “4D”
(2013). E ancora Icon (2016) e Stoic (2018) in collaborazione con la
Compagnia di Danza dell’Opera di Göteborg, e Ihsane (2024) in
collaborazione con il Ballet du Grand Théâtre de Genève.
Compone in collaborazione col gruppo Winter Family le musiche per le
coreografie “Les Meduses” e “Yama” del coreografo belga Damien Jalet.
Dal 2019 viene invitato ogni anno dalla prestigiosa scuola di musica
antica Schola Cantorum Basiliensis di Basilea (Svizzera) a tenere corsi
sulle percussioni nella musica antica.
Informazioni:
Il CIDIM promuove il progetto Suono Italiano in collaborazione con enti e organizzazioni all'estero.
Giovedì 25 giugno 2026, ore 18.00
Palazzo di Wilanów, Varsavia - Polonia
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