INTERVISTE



#nuoveincisioni - Federica Righini e Riccardo Zadra: 5 domande a interpreti in occasione del loro ultimo lavoro discografico
Federica Righini e Riccardo Zadra ci parlano dell'ultimo lavoro discografico pubblicato con l'etichetta Italo-giapponese Da Vinci Publishing.

Come avete scelto il repertorio del vostro ultimo CD? La scelta nasce dalla ricerca che conduciamo da tempo intorno alla musica per pianoforte a quattro mani dell’Ottocento e, in particolare, alle trascrizioni realizzate dagli stessi compositori. Nel nostro ultimo CD, Brahms - String Quintets in the Composer’s Four-Hand Piano Version, abbiamo inciso il Quintetto per archi n. 1 in fa maggiore op. 88 e il Quintetto per archi n. 2 in sol maggiore op. 111, nelle versioni per pianoforte a quattro mani preparate dallo stesso Johannes Brahms. Amiamo profondamente queste due opere, che consideriamo tra i grandi capolavori della musica da camera brahmsiana, e proprio per questo ci interessava esplorarle attraverso la trascrizione che Brahms ne fece per il pianoforte. Non consideriamo infatti queste versioni semplici riduzioni destinate a sostituire gli archi, ma una loro rilettura che permette di approfondire il pensiero compositivo di Brahms. Poiché Brahms componeva al pianoforte, affrontare queste trascrizioni significa in qualche modo ritornare alla dimensione creativa originaria delle opere e ripercorrere dall’interno il loro processo compositivo. Il trasferimento sulla tastiera rende particolarmente percepibili la costruzione armonica, l’intreccio contrappuntistico e il rapporto tra le diverse voci. Per noi la sfida è stata far emergere questa architettura senza perdere la tensione espressiva, la varietà timbrica e il respiro cameristico delle originali versioni per archi. 
Quale strumento avete utilizzato per la registrazione? Abbiamo utilizzato un pianoforte a coda J.B. Streicher, costruito a Vienna nel 1860, appartenente all’atelier di Marco Barletta a Chiavari. La scelta dello strumento è stata parte integrante del progetto interpretativo. Brahms ebbe un rapporto diretto e privilegiato con i pianoforti Streicher, e questo esemplare possiede caratteristiche particolarmente vicine al suo universo sonoro: una notevole differenziazione dei registri, bassi profondi ma trasparenti, grande varietà timbrica e una sonorità capace di mantenere leggibili le voci anche nei passaggi più densi. Non lo abbiamo quindi considerato soltanto uno strumento storico, ma un elemento essenziale del nostro lavoro interpretativo: le sue caratteristiche ci hanno suggerito equilibri, articolazioni, tempi e modi di fraseggiare che su un pianoforte moderno sarebbero emersi diversamente. 
Dove avete effettuato l’incisione e come vi siete trovati con l’ingegnere del suono? L’incisione è stata realizzata a Chiavari, nell’atelier di Marco Barletta. Marco ha seguito con grande competenza e sensibilità la preparazione del pianoforte, mettendo a nostra disposizione non soltanto il suo magnifico Streicher, ma anche la sua profonda conoscenza degli strumenti storici. Il suo contributo è andato però oltre la cura dello strumento: grazie alla sua competenza musicale e al rapporto di amicizia che ci lega, ha seguito da vicino il nostro lavoro, offrendoci in diversi momenti osservazioni e suggerimenti preziosi per valorizzare al meglio le possibilità espressive dello Streicher. 2 Con il tecnico del suono Gabriele Zanetti si è creato fin dall’inizio un rapporto molto naturale. La sua sensibilità musicale, la disponibilità all’ascolto e il modo discreto e partecipe di lavorare ci hanno messi completamente a nostro agio, permettendoci di concentrarci sulla musica senza avvertire la pressione della registrazione. Gabriele ha realizzato una ripresa sonora ideale, capace di rispettare la fisionomia dello Streicher, la differenziazione dei registri, la trasparenza delle voci e la naturalezza del suono, senza alterarne l’identità. 
Oggi la musica registrata, grazie al web, viene ascoltata ovunque: smartphone, computer, webradio. Che significato ha incidere un CD per un’etichetta discografica? Anche se oggi il CD non è più l’unico mezzo attraverso il quale una registrazione raggiunge il pubblico, siamo convinti che incidere per un’etichetta discografica continui ad avere un significato preciso. Entrare nel catalogo di un’etichetta significa collocare il proprio lavoro all’interno di una linea editoriale, sottoporlo a una selezione e affidarlo a una struttura che ne garantisca la pubblicazione, la distribuzione e la permanenza nel tempo. Per noi incidere significa inoltre assumersi la responsabilità di fissare in una forma compiuta un’interpretazione maturata attraverso un lungo percorso di studio e di ricerca. Siamo particolarmente grati a Da Vinci Classics per aver accolto questo progetto e per la fiducia accordata a una proposta non convenzionale, fondata su un repertorio poco frequentato e sull’impiego di un pianoforte storico. 
Quali sono i vostri prossimi impegni concertistici? Il prossimo appuntamento è il 25 agosto 2026, alla Basilica di San Salvatore dei Fieschi, a Cogorno, con un concerto su pianoforti storici organizzato dall’Associazione Filarmonica Città di Chiavari.

Salutiamo Federica Righini e Riccardo Zadra ringraziandoli per la gentile chiacchierata nell'attesa di ascoltarli presto dal vivo. 

@Anna Rita Pappalardo

14 luglio 2026



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