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INTERVISTE
#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Alberto Bologni
1 - Come passa il suo tempo e di cosa si sta occupando sul piano musicale? Seguo i miei allievi di conservatorio a distanza e approfitto del maggior tempo a disposizione per riordinare alcune cose che avevo scritto, per leggere, per curare alcuni editing di registrazioni fatte prima del blocco e, ovviamente, per studiare. 2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming? Ho registrato alcuni brevi video che ho pubblicato. Non si può dunque parlare di un vero e proprio streaming, che non escludo però di affrontare a breve. 3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato? Se il virus non scomparirà, il modo di fruire musica dal vivo sarà ripensato senz'altro. Come, non so ancora immaginarlo, ma sono certo che gli spettacoli dal vivo continueranno. 4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia? Ci sono nell'immediato, e probabilmente ci saranno nel futuro prossimo, problemi lavorativi per i giovani musicisti. Finita l'emergenza ed eventualmente ristrutturata l'offerta musicale, le prospettive dei giovani interpreti saranno più o meno le stesse di quelle attuali. 5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti? Più che un appello, un augurio: a presto!
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