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#tempocalmo: 5 domande ai musicisti in tempo di coronavirus: Claudio Cojaniz
1 - Come passa il suo tempo? Molto studio e composizione. L'incubo mi sta spremendo ancora di più, sollecitando la mia creatività. Non mi faccio inondare da troppe notizie. Ascolto la lettura dei giornali su Rai Radio 3 e basta. In casa curiamo molto la gastronomia. 2 - Ha proposto sue esecuzioni in streaming? Più volte. Anche il 25 aprile, per onorare la ricorrenza, con una improvvisazione di 20 minuti circa su “oh bella ciao” al piano solo 3 – Terminata l’emergenza COVID - 19 a suo avviso il modo di fruire la musica dal vivo sarà lo stesso o ripensato? 4 - Quale futuro lavorativo si prospetta per il settore e soprattutto i giovani interpreti dopo la pandemia? (rispondo per entrambe, le sento collegate) Non so cosa sarà il futuro, non ne ho minimamente idea. Dipenderà da dove andiamo. Mai l'umanità si è trovata davanti ad un bivio così tremendo: tra estinzione o rinascita, tra involuzione definitiva o salto evolutivo. Le crisi non sono né positive, né negative: sono una opportunità, invece... dipende da come se ne esce. C'è tanta brava gente in giro e le riflessioni che tutti siamo costretti a fare spero spingano la maggior parte delle persone a rimettere in ordine le gerarchie dei valori. Se prevale la paura, il “dopo” potrebbe diventare una guerra dell'uno contro l'altro, in una società con disuguaglianze ancora più indecenti e la sfiducia totale nei confronti degli stati. Se prevale il rispetto si potrebbe dire che questo disastro ci ha dato l'occasione di ripensare ad un mondo nuovo, a partire per esempio dall'integrazione definitiva delle migliaia di persone che dall'Asia e dall'Africa stanno cercando accoglienza in Europa. In sostanza dobbiamo lavorare per superare la vergogna degli egoismi nazionalisti. Il fare musica è di questo mondo ed il suo futuro, il nostro futuro, dipenderà per quale strada l'umanità intenderà procedere 5 – Vuole rivolgere un pensiero/appello al pubblico dei concerti? Affilate con passione le armi per una miglior crescita personale e per un più consapevole ascolto. © Cidim |