Come hai scelto il repertorio del tuo ultimo cd? La musica di J.S. Bach ha accompagnato tutta la mia vita di musicista. Sin da piccola ho avuto interesse e attrazione per la sua scrittura. Quindi l'approdo alla registrazione dell'Arte della Fuga è per me un naturale coronamento di un lungo lavoro di riflessione. Un sogno che era nel cassetto da tempo. Quale strumento hai utilizzato per la registrazione? Per questa registrazione ho usato il pianoforte Paulello opus 102, e, in un certo senso questo disco è il frutto dell'incontro con questo pianoforte. La bellezza e la profondità del suo suono fioriscono a poco a poco sotto le proprie dita e si ha la sensazione di poter “scavare” e scoprirne lentamente tutta la ricchezza. Un suono caldo e trasparente insieme, che mi è sembrato ideale per il contrappunto dell'Arte della Fuga. Dove hai effettuato l’incisione e come ti sei trovata con l’ingegnere del suono? Il disco è stato registrato a Coquin, nella regione francese della Bourgogne, nello studio /sala da concerto Paulello. Con l'ingegnere del suono Franch Jaffrè che è anche il direttore artistico della casa discografica EnPhases che ha pubblicato il disco, l’intesa è stata grande, e il disco è anche frutto di questa intesa. La sua calma e la capacità di ascolto durante le varie fasi della registrazione e dell'editing è stata molto importante. Oggi la musica registrata, grazie al web, viene ascoltata ovunque: smartphone, computer, webradio. Che significato ha incidere un cd per un’etichetta discografica? Indubbiamente gli enormi cambiamenti nel modo di produrre e di ascoltare la musica rappresentano una sfida molto grande per i musicisti. E da molti punti di vista. E, forse, proprio in virtù della facilità e anche della rapidità con cui si può ascoltare (e anche registrare) la musica, direi innanzitutto che il concerto dal vivo resta il momento più alto e più sacro e quindi da proteggere e difendere come spazio di autenticità dell’evento musicale e dello scambio fra pubblico e artista, dove, appunto, il messaggio artistico viene celebrato senza filtri e senza manipolazione tecnologica. Proprio per questo spesso ho preferito le registrazioni live (i miei dischi per la Decca sono tutti dei “live”). Detto ciò, penso che registrare sia una grande occasione di memoria e di riflessione, e registrare, inoltre, per una casa discografica è importante in quanto rappresenta un lavoro di equipe. Il proprio lavoro acquista un orizzonte più vasto e una progettualità di più ampio respiro, sentendosi accompagnati e sostenuti anche nelle varie fasi della promozione. Ringrazio quindi le case discografiche con la quali ho collaborato, come la Decca, Arion, Stradivarius e Enphases per quest’ultimo lavoro, ringrazio quindi Franch Jaffrè, ingegnere del suono e direttore artistico, Sandro Cappelletto che ha curato le meravigliose note del libretto, Claudia Candido per la foto di copertina, Manuel Gouthiere e il festival Autour du Ventoux che hanno sostenuto il progetto e J,.F. Lemport che ha curato la grafica. La realizzazione di un disco è davvero una storia di incontri e di sinergie. Quali sono i tuoi prossimi impegni concertistici? 24 Luglio 2026, 20.30 Brahms liebeslieder walzer, Festival Plage musical à Belle Ile, Bangor 25 Luglio 2026, 20.00 Recital (Listz, Debussy, Marco Di Bari) Eglise de Bangor 26 Luglio 20.30 Recital pianoforte e voci (Omaggio a Pavorotti) Palais 27 Luglio 2026, 10.00 masterclasses, Eglise de Palais 27 Luglio 2026 19.00 Schumann Quintet con i solisti del festival 10 Settembre 2026 Recital Solistico festival URTIcanti, Bari 7 Ottobre 2026 Schumann Quintetto, Auditorium del Conservatorio di Cosenza 18 Ottobre 2026 recital pianoforte e voce Teatro Zo, Catania 25 Ottobre 2026 J.S. Bach, Arte della fuga, Coquin salle Paulello. Ringraziamo Maria e attendiamo quindi di ascoltarti al più presto dal vivo. @Anna Rita Pappalardo 3 luglio 2026 CD Interprete: Maria Perrotta , Outhere - ARCANA , 2026 EAN 3701174600306 Shop Descrizione: “Questo disco è il frutto del mio incontro con Stephen Paulello Opus 102. Fin dai primi istanti, il suono di questo pianoforte mi ha conquistato. Ho avuto la meravigliosa sensazione di poter plasmare il suono, di "scavarci dentro" e scoprirne tutta la ricchezza, così che, a poco a poco, la sua bellezza e profondità sbocciassero sotto le mie dita. Ricco, trasparente e caldo allo stesso tempo, ecco perché S... continua a leggere |