Incontriamo il chitarrista Marco Piperno che ci presenterà l'ultimo lavoro discografico pubblicato con l'etichetta Stradivarius .
Come hai scelto il repertorio del tuo ultimo cd? Il repertorio di TYRANNIDE nasce dal desiderio di esplorare il tema del cante jondo non soltanto come fenomeno legato alla tradizione spagnola, ma come una forma espressiva universale, profondamente radicata nell’essere umano e nella sua sofferenza. Il suo carattere primordiale, spesso affidato all’insistenza del semitono, delle appoggiature e delle inflessioni microtonali, diventa simbolo di una condizione esistenziale, quella dell’uomo costretto a confrontarsi con la sofferenza, con la morte e con il loro inevitabile riflesso musicale.
Da questa idea nasce un percorso che attraversa epoche e linguaggi differenti, mettendo in dialogo autori molto diversi tra loro ma accomunati da questa stessa tensione espressiva. Il programma si apre con Tiento di Maurice Ohana, seguito da Élégie di Johann Kaspar Mertz, che dimostra come questa dimensione drammatica e introspettiva esista anche al di fuori del contesto spagnolo.
Uno dei centri del disco è Cantar de mio Cid di Jean-Dominique Krynen, opera mai incisa prima, ispirata all’epica medievale castigliana e composta per il Concorso Maurizio Biasini del 2016. Il terzo movimento, adattato per chitarra da Gérard Abiton, rappresenta un unicum nel repertorio chitarristico contemporaneo.
Non poteva mancare Manuel de Falla, figura centrale nella riflessione sul cante jondo, con il suo celebre Homenaje pour le tombeau de Debussy, una pietra miliare della letteratura chitarristica. A questo segue Invocación y danza (Homenaje a Manuel de Falla) di Joaquín Rodrigo, che raccoglie e trasforma l’eredità di De Falla in una scrittura ancora più intensa e visionaria.
Il percorso si conclude con Trois Graphiques di Maurice Ohana, nella sua versione per chitarra e pianoforte realizzata dallo stesso compositore. Questa versione era già conosciuta, ma non era mai stata registrata rispettando integralmente l’arrangiamento originale di Ohana, perché la scrittura prevede passaggi percussivi ed entrate estremamente complesse che spesso costringevano gli interpreti ad adattamenti o semplificazioni. Per questa registrazione ho voluto invece restituire fedelmente la partitura originale, inserendo un percussionista dedicato per realizzare tutte le sezioni percussive previste e permettere così l’esecuzione completa della versione pensata dal compositore. È proprio questa scelta a rendere il progetto discografico unico.
Quale strumento hai utilizzato per la registrazione?
Per la registrazione di TYRANNIDE ho utilizzato una chitarra Luigi Locatto, uno strumento che mi accompagna da tempo nella mia attività concertistica e che sento particolarmente vicino per equilibrio timbrico, profondità del suono e capacità di proiezione.
In un progetto come questo la scelta dello strumento è fondamentale, perché il repertorio richiede una tavolozza timbrica molto ampia, dalle sonorità più secche e percussive di Ohana, fino al canto più lirico e sospeso di Mertz o alla scrittura evocativa di De Falla e Rodrigo.
La chitarra di Luigi Locatto mi permette proprio questa flessibilità: mantenere chiarezza e definizione nei passaggi più complessi senza perdere calore, cantabilità e profondità sonora. Per me era importante che lo strumento non fosse solo un mezzo tecnico, ma una vera voce capace di sostenere tutta la tensione espressiva del disco.
Dove hai effettuato l’incisione e come ti sei trovato con l’ingegnere del suono?
L’incisione di TYRANNIDE è stata realizzata a Castellón de la Plana, in Spagna, in un contesto che ha permesso di lavorare con grande attenzione sia alla qualità acustica sia alla cura del dettaglio sonoro. Per un repertorio come questo, in cui il suono ha un ruolo centrale, era fondamentale trovare uno spazio capace di restituire tutta la profondità timbrica e la complessità espressiva delle opere in programma.
Il lavoro con Javier Salvador, che ha curato la parte tecnica del suono, è stato davvero prezioso. Fin da subito ha compreso perfettamente la natura del progetto e soprattutto il tipo di risultato che cercavo, non semplicemente un suono bello o pulito, ma un suono che restituisse tutta la tensione, la durezza e anche l’ambiguità espressiva di questo repertorio.
Abbiamo lavorato molto sull’equilibrio tra chitarra, pianoforte e percussioni, sulla resa delle dinamiche più estreme e sulla valorizzazione di ogni dettaglio timbrico, soprattutto nei Trois Graphiques di Ohana, dove il dialogo tra gli strumenti e la componente percussiva erano fondamentali.
È stato un lavoro costruito sul confronto continuo, sulla fiducia reciproca e su una visione musicale condivisa. Credo che proprio questa sintonia abbia contribuito in modo decisivo al risultato finale del disco.
Oggi la musica registrata, grazie al web, viene ascoltata ovunque: smartphone, computer, webradio. Che significato ha incidere un cd per un’etichetta discografica?
Oggi la musica passa soprattutto attraverso il digitale e le piattaforme di streaming, ed è giusto così perché permettono alla musica di arrivare ovunque e a tutti. Però incidere un CD per un’etichetta discografica, soprattutto nella musica classica, ha ancora un valore molto diverso.
Autoprodurre un disco è una cosa; essere scelti da un’etichetta come Stradivarius è un’altra. Significa entrare in un catalogo che ha una storia, una credibilità e una precisa identità artistica. Significa che qualcuno ha creduto davvero nel progetto e ha deciso di sostenerlo non solo come pubblicazione, ma come idea musicale.
Per TYRANNIDE questo aspetto è stato fondamentale, perché si tratta di un lavoro molto personale, costruito su un’idea precisa e anche piuttosto complessa dal punto di vista musicale e musicologico. Sapere che Stradivarius ha scelto di pubblicarlo è stato per me un passaggio importante e una grande soddisfazione.
Il CD fisico poi conserva ancora qualcosa che il digitale non può sostituire: il libretto, la cura editoriale, il rapporto concreto con l’oggetto. Non è solo ascoltare musica, ma raccontare un progetto nella sua interezza. E questo, soprattutto per un primo disco, ha ancora un valore enorme.
Quali sono i tuoi prossimi impegni concertistici?
Parallelamente all’uscita di TYRANNIDE, sto lavorando a un progetto molto importante e ambizioso, nato da una mia idea, che considero quasi “titanico”: la messa in musica di tutti i canti della Divina Commedia in una grande composizione per chitarra e pianoforte.
Si tratta di un lavoro che porterò avanti insieme al pianista Andrea Sequestro, già presente nel CD TYRANNIDE, con musiche originali composte dal Maestro Luigi Scarpa e la parte della voce recitante scritta dal Professore Angelo Piperno.
Quest’anno prenderà vita il primo capitolo del progetto, dedicato all’Inferno, che debutterà in prima assoluta questa estate presso il Festival del Capo di Leuca, nel mese di agosto. È un festival organizzato da giovani musicisti che, anno dopo anno, sta crescendo molto e si sta affermando sempre di più nel panorama della musica classica pugliese e nazionale.
Per me è particolarmente bello che un progetto così importante nasca proprio in un contesto giovane, dinamico e in forte crescita, capace di dare spazio a idee nuove e a produzioni artistiche di grande respiro.
Ringraziamo Marco e attendiamo quindi di ascoltarti al più presto dal vivo.
@Anna Rita Pappalardo 7 maggio 2026
CD
Interprete: Marco Piperno ,
Stradivarius MILANO DISCHI S.R.L , Cologno Monzese, 2026
Numero di catalogo discografico STR 37336
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Elenco brani:
1. Tiento (1957) Autore: OHANA Maurice - (1913-1992)
2. Elegie
Autore: MERTZ Johann Kaspar - (1806-1856) - GERMANIA
3. III. Cantar de mio Cid - World Premiere Recording
Autore: KRYNEN Jean-Dominique - (1958)
4. Homenaje pour le tombeau de Claude Debussy (1920)
Autore: FALLA Manuel de - (1876-1946) - Cadice - SPAGNA
5. Invocacion y danza
Autore: RODRIGO Joaquin - (1901-1999) - Sagunto - SPAGNA
6. Concerto trois Graphyques - World Premiere Recordi
Autore: OHANA Maurice - (1913-1992)
7. Graphique de la Farruca et Cadences
Autore: OHANA Maurice - (1913-1992)
8. Improvisation sur Graphique de la Seguiriya
Autore: OHANA Maurice - (1913-1992)
9. Graphique de la Bueleria et Tiento
Autore: OHANA Maurice - (1913-1992)
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