FESTIVAL E STAGIONI CONCERTISTICHE IN ITALIA


Festival
ARTESCIENZA 2026 Interrogare il caso - Visionarietà e concretezza della conoscenza

Musica, tecnologia, performance e installazioni al servizio della ricerca e dell’innovazione: torna a Roma (e non solo) ArteScienza. Dal 14 settembre al 7 novembre il Festival organizzato dal Centro Ricerche Musicali quest’anno dedicato al tema dell’indeterminatezza, una riflessione che “interroga il caso”, fra soluzioni ardite e libertà di scrittura. 

Inaugurazione allo Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” 

“Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” questo il titolo scelto per la nuova edizione del Festival ArteScienza in programma dal 14 settembre al 7 novembre a Roma – Spazio Supernova e Teatro Belli a Trastevere, MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia, Sala Casella della Filarmonica Romana – ma anche a Rieti, Latina, Sassari, Piacenza e L’Aquila. Organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali, sarà un festival diffuso che coinvolge teatri, musei, conservatori, scuole e spazi religiosi pronti ad accogliere inusuali e inattesi incontri fra musica contemporanea, arti performative, installazioni audiovisive e interattive. Suono, immagine e tecnologia dialogano davanti a un pubblico partecipe sul tema “Interrogare il caso”. “Riferirsi al ‘caso’- spiega Michelangelo Lupone direttore artistico del Festival – significa riconoscere che non si è in grado di individuare una causa, perché i fattori che entrano in gioco in quel dato evento sono troppo sfuggenti o troppo complessi per poterli afferrare. Per questa ragione la nostra mente formula l’idea di indeterminatezza. Saranno dunque presentate opere di compositori che hanno scelto di ‘interrogare il caso’ secondo metodi e prospettive differenti, sperimentando la libertà di una risposta imprevedibile all'interno di una ricerca rivolta al rinnovamento del linguaggio musicale. Particolare attenzione sarà data a Franco Evangelisti, figura centrale della Scuola Romana, che ha esplorato l’alea e la forma aperta come strumenti per liberare la musica da ogni rigidità strutturale. Verranno messe in evidenza diverse soluzioni ‘ardite’ come quelle concepite con processi casuali legati alla scrittura, con alterazioni fisiche apportate agli strumenti tradizionali”. 

L’INAUGURAZIONE NELLO SPAZIO SUPERNOVA CON L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC “MISURARE L’INFINITO” E GLI EVENTI AL TEATRO BELLI Il Festival si apre nello Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere, lunedì 14 settembre (ore 20) con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” realizzata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera, in esposizione fino al 20 settembre, si configura come un ambiente immersivo composto da proiezioni visive sulle superfici architettoniche in cui la composizione musicale evolve in tempo reale per tutta la durata dell’esposizione. Elementi di natura plastica, frutto della collaborazione tra le due artiste, assumono un ruolo centrale nell’installazione: sonorizzati e resi interattivi mediante tecnologie sensibili al movimento, trasformano l’ambiente in uno spazio aperto e in continua evoluzione. Il progetto è curato da Donatella Giordano insieme al fisico Giovanni Organtini, la cui partecipazione introduce una prospettiva scientifica che mette in relazione le ricerche artistiche con i temi della cosmologia e della percezione dell’infinito. 
Accanto allo Spazio Superova, il Teatro Belli, dal 15 al 20 settembre, ospita brevi improvvisi di danza a cura di Excursus PinDoc e di teatro con l’artista Filippo Balestra, che ogni giorno anticipano il concerto delle ore 21. Il 15 settembre dalla Germania arriva l’Ensemble Recherche – Adam Woodward violino, Sofia von Atzingen viola, Åsa Åkerberg violoncello – per un concerto sulla ricerca del suono nella musica dei nostri giorni, da Mark Andre a Helmut Lachenmann. Il 16 settembre toccherà al Freon Ensemble nel concerto “Per volontà e per caso” con opere di Berio, Corghi, Guaccero, Murail e altri autori. Thierry Miroglio alle percussioni e Gianni Trovalusci ai flauti saranno al Belli il 17 settembre con “Constellations” concerto dedicato alle musiche elettroniche, con i suoni elaborati in tempo reale o differito. Il 18 settembre sarà la fisarmonica di Riccardo Pugliese nel concerto “Il respiro della forma” ad attraversare alcune esperienze significative della musica per fisarmonica dal secondo Novecento a oggi. Il 19 settembre EVO ensemble, formazione vocale diretta da Virginia Guidi, omaggia Cornelius Cardew (1936-1981) fra i maggiori diffusori della musica d'avanguardia europea e statunitense in Gran Bretagna. Infine il concerto del 20 settembre sarà con il Roma Bànsuri Ensemble diretto da Francesco Leonardi in “Music for…” con musiche di diversi autori italiani e le due prime assolute di Fabrizio Marchetti Branca e Giovanni Costantini. Durante la settimana, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” che raccoglie materiale di riflessione sull’installazione visibile negli stessi giorni nel vicino Spazio Supernova. 

IL FESTIVAL AL MUSA MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI: SPAZI IMMERSIVI E APPROFONDIMENTI Dal 23 al 26 settembre il Festival si sposta al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema dell’alea, fra installazioni, proiezioni, video musicali d’autore, rassegna di musica acusmatica, concerti e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi. Quest’ultimo, che vedrà la partecipazione di studiosi, compositori e interpreti della musica d’oggi, si terrà il 23 settembre (ore 15-19) e partirà dalla figura del compositore romano di cui quest’anno cade il centenario della nascita per riflettere sul rapporto sempre attuale fra arte e società; si indagherà inoltre il fondamentale contributo di Evangelisti alla idea di alea e indeterminazione nella composizione. Segue alle ore 19 Proiezioni sonore, diffusione di opere di Evangelisti, e alle ore 19.30 la proiezione del documentario È dopo. Appunti su Franco Evangelisti di Alessandro Pezza e Leonardo Zaccone. L’ultimo appuntamento al MUSA sarà il 26 settembre con il concerto (ore 20) “A signal in fracture” di h[t] Duo - Pierpaolo Dinapoli chitarra, Matteo Tundo live electronics. Il Duo presenta un programma per chitarra classica ed elettronica che esplora le relazioni instabili tra gesto strumentale, mediazione tecnologica e ascolto spaziale. La chitarra viene trasformata in un'interfaccia sonora mutevole, mentre l'elettronica ridefinisce continuamente equilibrio, risonanza e percezione dello spazio acustico. 

ARTESCIENZA A RIETI Il Festival si sposta per due giornate, il 9 e 10 ottobre, a Rieti alla Chiesa di San Domenico, per due concerti “Alea e rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica. Il 9 ottobre il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue musiche di Kurtág, Ligeti e una prima assoluta di Giorgio Nottoli. Il 10 ottobre l’“Alea” viene affidato a un ensemble strumentale, con la voce del soprano Valentina Piovano, che esegue Maderna, Santilli, Saariaho, Scelsi, e una prima assoluta di Bruzzese. 

RICERCA E CREAZIONE: LE MASTERCLASS E I CONCERTI IN SALA CASELLA E NEI CONSERVATORI D’ITALIA Il Festival torna a Roma, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118, per due giornate dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa. Il 28 ottobre è attesa al Festival Natasha Barrett compositrice, artista multimediale e ricercatrice, riconosciuta a livello internazionale per la sua esplorazione artistica del suono anche con installazioni in spazi pubblici. Vincitrice del Nordic Council Music Prize, il più prestigioso premio musicale dedicato ai compositori dei Paesi nordici, la Barrett collabora con interpreti, artisti visivi, architetti, scienziati e geoscienziati, integrando spesso nei suoi lavori dati generati o modellati a partire da processi del mondo reale. La sua masterclass “SOUND IN MOTION: From the Real World to Musical Fiction” esplora come il suono, lo spazio e il movimento possano diventare materiali compositivi. Verranno analizzate le caratteristiche distintive presenti nei suoni del mondo reale e verranno utilizzate come modelli per la costruzione musicale. Il concerto che seguirà alle ore 21 sarà un esempio del lavoro di ricerca della compositrice norvegese-britannica. Masterclass e concerto verranno replicati il 30 ottobre al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, il 3 e 4 novembre a Sassari al Conservatorio “L. Canepa” e il 5 novembre a Latina al Conservatorio “O. Respighi”. 

Il secondo seminario in programma nella Sala Casella a Roma il 30 ottobre sarà “Polveri sonore e altre forme precarie” a cura di Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi e sarà seguito dal concerto con musiche e dispositivi performativi degli stessi artisti, realizzato a cura di LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente, Roma). 

ARTESCIENZA A SCUOLA Come ormai tradizione anche quest’anno il Festival ha organizzato un ciclo di lezioni di laboratorio creativo-musicale “Toccare l’invisibile” al Liceo Classico Visconti. Tenuto dal prof. Guglielmo Pernaselci in collaborazione con i compositori e ricercatori del CRM, con il coordinamento della prof.ssa Patrizia Camilli, il laboratorio si concluderà con una performance degli studenti nella giornata del 16 ottobre

ARTESCIENZA AL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE GSSI Il festival si conclude sabato 7 novembre (ore 17) a L’Aquila, presso il Gran Sasso Science Institut con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone, coordinamento di Patrizio Pelliccione. Realizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, con il contributo di Comune dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute GSSI, “Forme Sensibili | Narrazione di un paesaggio” è un lavoro scultoreo-musicale site-specific che invita il visitatore a immergersi in un ambiente dove suono, materia, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente. L’opera, realizzata con criteri che favoriscono l’accesso e l’interazione anche con le persone fragili, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superfici, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove configurazioni sonore, rendendo ogni esperienza unica e irripetibile. 

BIGLIETTI 
Biglietto Unico €12 intero / €2 ridotto 
Biglietto Unico 24 e 25 settembre (6 concerti + installazioni): €20 intero / €3,50 ridotto) Ridotto: studenti, < 26 anni, > 65 anni, persone con disabilità 

Ingresso gratuito per Convegno, Seminari, Introduzioni all’ascolto, Laboratori, Masterclass, eventi a Roma Spazio Supernova, L’Aquila, Latina, Piacenza, Rieti e Sassari 

Sarà possibile acquistare i biglietti: online, nella sezione dedicata del sito ArteScienza www.artescienza.info al botteghino di Teatro Belli, MUSA - Auditorium Parco della Musica, Sala Casella - Accademia Filarmonica Romana, a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Centro Ricerche Musicali CRM - ETS info@crm-music.it - biglietteria@crm-music.it www.artescienza.info - www.crm-music.it



14 settembre 2026 - 07 novembre 2026
Roma, Rieti, Latina, Sassari, Piacenza, L’Aquila
Dati ente organizzatore
INDIRIZZO: via Angelo della Pergola 60 - 00176 - ROMA - RM - Italia
TELEFONO: +39 06 69308046