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La data della cerimonia è ancora da definire. Il riconoscimento è stato assegnato lo scorso 17 agosto dalla giuria composta da Emanuele Gamba, Sara Dieci, Fulvio Venturi, Renzo Cresti, Marcello Lippi e Marco Marchi. Pronipote di Pietro Mascagni, Francesca Albertini Petroni ne ripercorre la vicenda umana e artistica attraverso le donne che ne hanno segnato l’esistenza, dagli affetti familiari alle muse e alle grandi interpreti delle sue opere. Tra biografia e romanzo familiare, il libro intreccia memorie, passioni, relazioni e documenti in un racconto avvincente che attraversa più generazioni, portando alla luce il volto più intimo di Mascagni e, insieme, la modernità di un artista inquieto, curioso e instancabile sperimentatore. Il libro - La storia comincia a Roma nel 1970: un terribile incendio nell'appartamento di Emy Mascagni, figlia del Maestro, minaccia un secolo intero di ricordi ma non riesce a frenare il potere evocativo della sua memoria. È così che, riavvolgendo il filo delle generazioni, approdiamo alla Livorno di fine Ottocento, dove il giovane Pietro ha appena perso la madre. È la prima di una lunga e affascinante galleria di figure femminili: Giuseppina, la fidanzata che gli spezza il cuore; la moglie Lina, fedele compagna di una vita intera; la musa Anna, amante appassionata e ispiratrice di melodie immortali. E poi ancora la figlia e le nipoti, ma anche le più celebrate interpreti dei personaggi grandiosi, tragici o delicati che animano le sue opere. Si arriva infine al presente e alla nuova generazione di donne mascagnane, impegnate nel compito di divulgare le musiche indimenticabili e il profilo umano di un artista che non è stato soltanto il compositore di Cavalleria rusticana, ma soprattutto un instancabile, geniale sperimentatore e, al contempo, un’icona di stile. Arricchiscono il volume: l’albero genealogico della famiglia Mascagni, la cronologia delle opere, la bibliografia e importanti documenti d’archivio. Dall’introduzione: «Il racconto che state per leggere non è altro che la ricerca di uno di questi fili sottili, che si srotolano lungo le generazioni di ogni famiglia e non si spezzano mai. Il filo c’è sempre, perché c'è sempre una motivazione profonda a orientare le nostre scelte: il carattere o la casualità degli eventi è certo determinante, ma la predisposizione “atavica”, “genetica” della nostra mente lega tutto insieme. È in questa luce che riscopriamo un personaggio, un vero artista, che ha lottato per la sua passione con tutte le sue forze, ricercando e sperimentando il nuovo: è caduto nello sconforto dell'incomprensione, ha vissuto periodi drammatici per sé e per la storia dell'umanità, ha ottenuto la gloria del successo e donato al mondo pagine struggenti». L’autrice - Francesca Albertini Petroni (1961) vive e lavora a Roma. Specializzata in lingua e letteratura russa, è stata a lungo interprete e traduttrice per enti pubblici e privati. Si è dedicata in seguito al fundraising e all'organizzazione di eventi per organizzazioni no profit. Nel 2012 ha fondato, insieme con le cugine Guia e Alice, il Comitato promotore Pietro Mascagni, dedicato alla divulgazione della figura e delle opere del celebre bisnonno. |