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Un quintetto eccezionale per due capolavori della musica di ogni tempo,
i Quintetti per clarinetto e archi di Mozart e Brahms
Un concerto da non perdere, con un quintetto non meno che eccezionale, che riunisce uno dei clarinettisti più in vista nell’attuale panorama musicale internazionale e quattro dei migliori “archi” italiani, che eseguiranno i due più grandi capolavori scritti per questo ensemble strumentale, ovvero i Quintetti per clarinetto e archi di Mozart e Brahms. L’appuntamento è per mercoledì 18 marzo 2026 alle 18.00 all’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) nell’ambito della stagione dei concerti 2025-2026 di Roma Sinfonietta.
Il clarinettista è Darko Brlek, che si esibisce regolarmente nelle più importanti sale da concerto europee, dal Portogallo alla Russia, e anche americane ed asiatiche, sia come solista sia con il suo ensemble “Trio Luwigana” sia insieme ad altri musicisti di fama internazionale, come Uto Ughi, Ivo Pogorelić e tanti altri. I quattro musicisti italiani che suonano con lui in questa occasione sono una selezione del meglio della scuola italiana degli strumenti ad arco. Vincenzo Bolognese è stato ed è “Konzertmeister” (primo violino solista) delle migliori orchestre italiane, quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e quella del Teatro dell’Opera di Roma. Antonio Bossone e Luca Pincini sono stati invece rispettivamente prima viola dell’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dell’Orchestra Symphonica Toscanini e dell’Orchestra del Teatro San Carlo e primo violoncello dell’Orchestra Nazionale della Rai di Torino e del Teatro “La Fenice” di Venezia.
Allo stesso tempo tutti e tre hanno svolto e svolgono un’intensa attività di solisti: per esempio Bolognese è regolarmente invitato ad esibirsi in Giappone e Pincini ha suonato in tutto il mondo con Ennio Morricone, che ha composto per lui e dedicato a lui la “Monodia per violoncello solo”. Sono musicisti di formazione classica ma i loro interessi si estendono a 360 gradi, come dimostra che sia Bolognese che Pincini hanno partecipato a sessioni di registrazione con Mina. Accanto a loro un musicista più giovane, il violinista Alessandro Marini, che svolge già un’intensa attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera e in orchestra, perlopiù come “Konzertmeister”, collaborando con importanti istituzioni e festival ed esibendosi in alcune delle sale da concerto più importanti del mondo, da Roma a Tokyo, da Berlino a Shangai..
Il clarinetto e i quattro archi si uniscono per suonare meravigliosamente due dei brani più affascinanti di due dei più grandi compositori di ogni epoca: Wolfgang Amadeus Mozart e Johannes Brahms. Il Quintetto per clarinetto e quartetto d'archi K. 581 è uno degli ultimi capolavori di Mozart, composto nel 1789, quando a soli trentatré anni già attraversava momenti difficili e gli restavano appena due anni di vita. Ma in questa musica non c’è traccia di tristezza e disperazione, al contrario il suono morbido e sensuale del clarinetto si unisce alla dolcezza degli archi, creando un’atmosfera di serenità ed equilibrio perfetti, espressione di una superiore visione dell'arte. Un secolo dopo il Quintetto op. 115 di Brahms è immerso in atmosfere romantiche, che emanano emozioni capaci di penetrare profondamente nell’animo dell’ascoltatore.
Biglietti € 12,00 intero § € 8,00 per personale universitario e over 65 e titolari CartaEffe Feltrinelli · € 5,00 studenti I biglietti si possono prenotare telefonicamente (06 3236104) e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente in biglietteria prima del concerto. |