Parma: CIENZA IN MUSICA il fisico delle particelle Fabiola Gianotti dialoga con la Filarmonica Toscanini diretta da Ruben Jais
Sabato 07 marzo 2026, ore 18.00 - Scienza in musica, un concerto che mette in dialogo musica e fisica delle particelle, con la Filarmonica Toscanini diretta da Ruben Jais e la partecipazione di Fabiola Gianotti, fisico delle particelle, Direttrice Generale del CERN Che cosa accomuna le leggi dell’universo e una sinfonia? Materia e musica condividono una struttura sorprendentemente affine: entrambe nascono da elementi semplici che danno vita a forme complesse e armoniche. Lo spiegherà bene Fabiola Gianotti, fisico delle particelle e Direttrice Generale del CERN di Ginevra dal 2016 al 2025, in occasione del concerto-reading con la Filarmonica Toscanini diretta da Ruben Jais, che si terrà sabato 7 marzo alle ore 18.00 presso l’Auditorium Paganini di Parma. Un concerto che mette in dialogo musica e fisica delle particelle, proponendo al pubblico un’esperienza di ascolto e conoscenza costruita attorno ai processi che generano ordine e forma. Il progetto prende avvio da un principio comune alle due discipline: la complessità non è accumulo, ma relazione. Tanto nella materia quanto nella musica, strutture estremamente semplici, poste in interazione, danno origine a sistemi articolati e coerenti. Su questa base si sviluppa un percorso che alterna parola, musica e immagini, guidando lo spettatore attraverso fasi di scomposizione, analisi e ricomposizione. Fulcro del racconto è l’intervento di Fabiola Gianotti. Il suo contributo apre uno sguardo sul livello invisibile della realtà fisica: le interazioni fondamentali, le simmetrie, le rotture che rendono possibile l’emergere delle forme. Non una lezione scientifica, ma una riflessione sul metodo e sulla struttura profonda della conoscenza. Sul versante musicale, Ruben Jais affronta la Sinfonia n. 41 Jupiter di Wolfgang Amadeus Mozart come un sistema complesso in continua trasformazione. I temi vengono isolati e presentati nella loro forma elementare, per poi essere progressivamente reinseriti nel disegno sinfonico complessivo, rendendo percepibile il passaggio dalla semplicità iniziale alla costruzione di un’architettura musicale di grande densità. La Filarmonica Toscanini assume un ruolo centrale nel dispositivo narrativo: come in un laboratorio, frammenti musicali vengono esposti, osservati e ricollocati all’interno del flusso sonoro, consentendo al pubblico di seguire dall’interno i meccanismi di formazione della complessità. A completare l’esperienza, una selezione di proiezioni inedite tratte dagli archivi del CERN accompagna il concerto: immagini di collisioni, tracce luminose e fenomeni effimeri che restituiscono visivamente ciò che normalmente resta oltre la soglia della percezione. In questo contesto, la Jupiter di Mozart non è solo repertorio, ma diventa linguaggio e strumento di orientamento all’interno di un territorio concettuale condiviso. Scienza in musica propone così un incontro rigoroso e istituzionale tra due ambiti che raramente condividono lo stesso spazio scenico. Scienza e musica non si spiegano reciprocamente, ma si affiancano, rivelando una comune architettura profonda e offrendo al pubblico l’occasione di osservare, attraverso l’ascolto, come nasce l’ordine nei sistemi complessi.
Sabato 07 marzo 2026, ore 18.00
Auditorium Paganini, Parma


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