Questa straordinaria virtuosa ci conduce in un luogo lontano, un altrove dove il mondo cortigiano si fonde con l’antica pratica del cantar alla viola. Una prassi che, come è noto, viene testimoniata in un importante trattato del Cinquecento, Il libro del Cortegiano (1528) di Baldassarre Castiglione, testo chiave della cultura rinascimentale e vero e proprio ritratto della corte umanistica. Cantare alla viola è un’attività che spesso veniva associata alla recitazione di un testo poetico nelle forme del mottetto o della frottola, una pratica che si rivela in questo programma nell’intimità della musicista con la dimensione musicale, l’interpretazione e la tensione dei versi.
Domenica 21 settembre 2025, ore 21.15
Cenacolo del Fuligno, Via Faenza 40, Firenze |