|
Venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 l'Accademia Chigiana inaugura il nuovo anno della stagione Micat in Vertice con Di cosa vive l’uomo?, spettacolo dedicato al songbook di Bertolt Brecht e Kurt Weill, con la Metropolitan Jazz Orchestra diretta da Marco Tiso.
Venerdì 16 gennaio
Teatro dei Rozzi
ore 21.00 Siena
Siena,12 Gennaio 2026 – Venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 il Teatro dei Rozzi presenta un evento imperdibile per gli amanti della musica e del teatro: l’Accademia Chigiana apre il 2026 con Di cosa vive l’uomo?, spettacolo musicale dedicato al songbook di Bertolt Brecht e Kurt Weill e quinto appuntamento della storica stagione concertistica Micat in Vertice. Protagonisti della serata due artisti d’eccezione, Peppe Servillo e Costanza Alegiani, che condurranno il pubblico nel mondo provocatorio, ironico e visionario del grande drammaturgo tedesco e dell’iconico compositore del Novecento. Ad accompagnarli la Metropolitan Jazz Orchestra, diretta da Marco Tiso, con arrangiamenti originali di Gianluigi Giannatempo.
La serata, realizzata in coproduzione con la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, ricrea la magnetica atmosfera dei cabaret berlinesi degli anni Venti e Trenta, luoghi in cui musica, teatro, canto e satira si intrecciavano in un linguaggio innovativo, sperimentale e profondamente critico. Spazi spesso piccoli e affollati, in cui l’arte smetteva di essere mero intrattenimento per farsi strumento di analisi sociale, commento politico e richiamo culturale. Brani come Mackie Messer, Cannoni e bombe, Jenny dei pirati e La ballata per una ragazza annegata riportano in vita il clima effervescente della Repubblica di Weimar, dove ogni nota e ogni parola erano chiamate a scuotere il pubblico, stimolare il pensiero e mettere in discussione convenzioni e ipocrisie. Qui la musica non si limita a illustrare il testo o a creare atmosfera, ma diventa protagonista autonoma, capace di dialogare con la scena e amplificare le contraddizioni del tempo. Melodie contaminate dal jazz e dagli echi del cabaret popolare convivono con ritmi serrati e contrappunti audaci, restituendo al pubblico contemporaneo la vitalità, la provocazione e la tensione morale di un’epoca che ha saputo trasformare ogni esibizione in un atto di denuncia.
Peppe Servillo e Costanza Alegiani, protagonisti assoluti della serata, daranno vita con straordinaria intensità alle figure brechtiane per eccellenza. Peppe Servillo, artista di rara poliedricità nel panorama italiano, incarna l’ideale dell’interprete totale, capace di far convivere con naturalezza il rigore del teatro d’autore, la sperimentazione jazzistica e la canzone d’autore. La sua carriera si snoda attraverso un costante dialogo tra parola e suono: nel cinema ha collaborato con registi come John Turturro, Mimmo Calopresti e i Manetti Bros; in teatro, il sodalizio con il fratello Toni Servillo lo ha visto protagonista di produzioni acclamate. Sotto la direzione di Damiano Michieletto ha inoltre dato corpo a un memorabile Peachum nell’Opera da tre soldi al Piccolo Teatro di Milano.
Figura centrale della musica italiana degli ultimi decenni, dal 1980 è voce e carismatico frontman della Piccola Orchestra Avion Travel, con cui ha vinto la 50ª edizione del Festival di Sanremo nel 2000 con Sentimento, ottenendo i più prestigiosi riconoscimenti della critica. Autore raffinato per interpreti come Fiorella Mannoia e Patty Pravo, Servillo ha attraversato ambiti espressivi diversi, dalla rilettura jazzistica di Domenico Modugno alla direzione musicale di grandi eventi istituzionali. La sua vocalità, intrinsecamente teatrale, si configura come un vero e proprio strumento narrativo, capace di abitare l’ironia, la tensione e il disincanto del mondo brechtiano con una precisione che trascende il semplice canto per farsi gesto e maschera.
Costanza Alegiani, raffinata cantante e compositrice tra le più innovative della nuova scena jazz, è una storyteller d’eccezione, capace di far dialogare musica, letteratura e teatro. Dalla Carnegie Hall di New York ai principali festival europei, la sua voce ha animato progetti acclamati come Fair Is Foul And Foul Is Fair (dedicato a Verdi) e il recente Folkways, un viaggio nel mito americano. Protagonista sulle principali scene teatrali nazionali e internazionali, ha collaborato con artisti come Vinicio Capossela e Mario Brunello. Il suo linguaggio musicale originale, fatto di tensione narrativa e liricità, le consente di restituire con forza e delicatezza le protagoniste femminili dei cabaret berlinesi, incarnando la complessità della “Neue Frau” e delle tematiche sociali di Brecht.
Completa il quadro della serata la Metropolitan Jazz Orchestra, formazione di sedici elementi che riunisce i migliori solisti del panorama jazzistico nazionale, diretta da Marco Tiso, figura di spicco della direzione e dell’arrangiamento in Italia con una carriera che spazia dal jazz di ricerca alla direzione d’orchestra al Festival di Sanremo e nei grandi musical. Grazie agli arrangiamenti di Gianluigi Giannatempo - compositore premiato nei principali concorsi internazionali, da Parigi a New York - il pubblico potrà assistere a una lettura contemporanea e vibrante dell’opera di Brecht e Weill, in cui rigore, improvvisazione e teatralità si intrecciano in un’unica, straordinaria interpretazione.
Alle 20.30, a introdurre la serata, una guida all’ascolto in sala invita il pubblico a prepararsi a un viaggio tra note, testi e intrecci teatrali, per immergersi nel mondo di Bertolt Brecht e Kurt Weill.
Info, biglietti e prenotazioni | I biglietti (da € 5 a € 25) sono acquistabili in biglietteria e online sul sito www.chigiana.org e su TicketOne.it. Sono previste riduzioni per studenti, under 26, over 65 e per i possessori della Carta Universitaria “Studente della Toscana”.
PRENOTAZIONI: 0577.220922 – biglietteria@chigiana.org
|